domenica 23 dicembre 2012

Monti ti candidi o no?

Chi vuole il cambiamento?


In questo fine settimana ho avuto il tempo di ascoltare e leggere la conferenza stampa del premier Monti e le reazioni dei vari leader politici. Alle domande precise e specifiche dei giornalisti, il presidente del consiglio "NON HA MAI RISPOSTO" in modo chiaro e convincente, anzi, in più di una occasione ha ribadito che lui "è senatore a vita"!
Quando gli si chiede di riferire dell'acquisto "agevolato" della casa del ministro Grilli, ironizza!
Quando gli vengono evidenziati i dati ABI circa il cospicuo utile delle banche nel 2012, l'incremento ulteriore previsto per il 2013 e la evidente enorme divergenza rispetto all'economia reale produttiva, "il professore" difende "il suo settore" e si arrocca sulle sue posizioni di potere. Francamente la giornalista che ha fatto la domanda e le persone che ascoltavano avrebbero meritato un atteggiamento diverso, meno presuntuoso. 

Mi fermo qui anche perchè la conferenza e le varie riflessioni sono in rete ovunque. 
Infine, anche sulla Legge di stabilità in approvazione in questi giorni, il governo fa un regalo a MPS? Ma no! E invece SI! 

La lotta alle elezioni politiche è iniziata! E ogni leader o rappresentante politico ha le sue ragioni, anche se molti, e dico molti, dovrebbero riflettere prima di parlare!
Tutti, o quasi, hanno scheletri nell'armadio, ma questo non significa che il professore (distante anni luce dalla vita reale) può incentrare tutto su se stesso o, siccome è senatore a vita e campa di rendita, fare lo snob e/o il presuntuoso.
Addirittura il premier ha il coraggio di dire che lui e i suoi ministri hanno fatto tanti di quei sacrifici che meritavano di ricevere la sfiducia prima in modo da risparmiarsi energie e tempo! Ma dai Mario, in questi passaggi, dimostri, da buon bancario, che lavori/lavorate solo per prendere "interessi". 

Ho fatto l'amministratore comunale per due legislature e posso concludere dicendo che a volte non servono i geni per far vivere meglio i cittadini, forse basterebbe solo dare maggiore fiducia e credito "e non solo finanziario" all'economia reale, al patrimonio culturale e sociale di questo paese e non alla speculazione finanziaria.





 

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