mercoledì 26 ottobre 2011

Fotografia e High-Tech

Quando la fotografia non era ... uno strumento da social network.


Dalla fine degli anni settanta ho iniziato ad interessarmi di fotografia, nei settori dell'architettura, della vita sociale e soprattutto dello sport.
La tecnologia disponibile, in circa 30-40 anni, ha avuto un'evoluzione notevole e può paragonarsi al livello qualitativo, di sicurezza e prestazioni delle automobili. Gli apparecchi dell'immagine soprastante illustrano le abissali differenze tecniche e facendo una comparazione è come paragonare il terno a vapore con gli attuali treni ad alta velocità. 
Una cosa però differenzia in modo sostanziale il settore fotografico dagli altri, ovvero, la facilità di immortalare l'immagine, oggi possibile con macchine fotografiche di vario tipo, tablet, smartphone, telefoni cellulari, ecc., e ancor di più la facilità di trasmissione dell'immagine stessa.
Negli anni passati bisognava avere per forza una macchina fotografica dotata di rullino con pellicola (le pellicole avevano una sensibilità definite in ASA/Din ed un numero di scatti o immagini), quindi scatti limitati e senza la possibilità di cancellare la foto sbagliata o brutta, a meno che non la scartavi dopo averla sviluppata o stampata. Finita la pellicola, la stessa veniva portata al laboratorio per lo sviluppo e la successiva stampa. Oppure come nel mio caso tornavo a casa ed in laboratorio mi sviluppavo e stampavo le foto.
E' quindi naturale affermare che sia i costi che i tempi per la produzione di una fotografia si sono ridotti sempre di più con il passare del tempo. Per quanto riguarda i costi segnalo soprattutto la notevolissima differenza di prezzo per la realizzazione di una o poche foto. Infatti all'epoca sviluppare la pellicola per una foto o per 36 foto il costo era identico, oggi scatti una foto o 36 o 200 il costo è il medesimo. E' altresì chiaro che il fattore tempo è quello che ha avuto più di tutto un'accelerazione importante. Se riflettiamo sui tempi di produzione di una foto, si passa da qualche giorno per sviluppo e stampa al laboratorio fotografico, a qualche ora nel mio laboratorio personale, a qualche secondo dell'attuale fotografia digitale!
Senza dubbio il digitale è stato un passo fondamentale per la democratizzazione della fotografi, tale da dare a tutti di poter esprimere la propria creatività e godere dei risultati in brevissimo tempo.

Detto questo è altrettanto chiaro che il mezzo tecnologico e la facilità di produzione non fanno il fotografo. La fotografia digitale è si un mondo nuovo, ma ritengo che la conoscenza delle tecniche di fotografia (sensitometria e quindi l'illuminazione, il tempo di esposizione, ecc.), di ripresa, gli aspetti fisici e i componenti hardware (corpi macchina, obiettivi, accessori, ecc.) siano comunque indispensabili per fare un buon lavoro.

   

La foto non è solamente un'immagine [...] è anche, anzitutto, un vero atto iconico [...] questo "atto" non si limita, semplicemente, al solo gesto di [...] "scattare" ma include tanto l'atto della sua ricezione quanto della sua contemplazione. (Philippe Dubois)


Il mio laboratorio fotografico a pellicola

 

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